I RELATORI

sono tra i principali studiosi del Merisi, provenienti da ogni parte del mondo, oltre che dall’Italia, anche dalla Spagna, dalla Svizzera, dalla Germania, dall’Inghilterra, dall’Olanda, da Israele, dal Canada e dalla Colombia a dimostrazione della caratura internazionale dell’iniziativa e dall’enorme interesse che Caravaggio continua a suscitare.

 GANDOLFI RICCARDO Archivio di Stato di Roma

Riccardo Gandolfi è Archivista di Stato presso l’Archivio di Stato di Roma. Formatosi alla Sapienza, ha conseguito, nel medesimo ateneo, il Dottorato di ricerca in Storia dell’arte moderna, con uno studio sul pittore e scrittore romano Gaspare Celio, i cui esiti sono stati pubblicati in diversi contributi scientifici e nel volume Le vite degli artisti di Gaspare Celio edito da Olschki nel 2021. Le sue ricerche si incentrano principalmente sull’arte a Roma tra XVI e XVII secolo, con particolare riferimento al Caravaggio, sul quale ha pubblicato articoli in riviste italiane e internazionali. Specifica attenzione è stata inoltre riservata alla figura di Prospero Orsi, celebre “turcimanno” di Michelangelo Merisi, su cui è in preparazione uno studio monografico.

Caravaggio e il «turcimanno» Prospero Orsi: riflessioni sui primi committenti romani
3. GIORNATA: SESSIONE MATTUTINA: Cultura e committenza – venerdì 21 gennaio 2022 ore 10:00-13:00

ABSTRACT

Con il progredire degli studi è emerso, con sempre maggiore chiarezza, il ruolo decisivo svolto da Prospero Orsi (alias Prosperino delle Grottesche) nel favorire le dinamiche che portarono Caravaggio al successo. Ricordato dalle fonti come il “turcimanno” del Merisi, Orsi non fu un semplice intermediario commerciale, bensì fu una figura determinante per la consacrazione pubblica del pittore.

Partendo da nuove ricerche e considerazioni, la relazione intende indagare quanto il rapporto tra il Merisi e il suo “turcimanno” abbia condizionato i primi anni romani del pittore lombardo. Grazie alla lettura sinottica della biografia di Orsi e delle prime committenze del Caravaggio, verranno poste all’attenzione degli studi alcune conferme e nuovi spunti di riflessione. In particolare sarà preso in esame il contesto socioculturale di provenienza di Orsi e i suoi rapporti con famiglie di primo piano della Roma di inizio Seicento (come i Vittrice, i Mattei, i Giustiniani etc.) nel tentativo di chiarire quanto tali contatti abbiano favorito – grazie al tramite di Prosperino – l’affermazione del Merisi. Da una simile prospettiva anche la rilettura di documentazione edita porterà alla formulazione di considerazioni originali sulle biografie di Caravaggio e di Orsi. Per quanto la ricchissima bibliografia abbia indagato i più disparati aspetti della carriera e delle vicende umane del Merisi, l’analisi approfondita e documentaria del suo rapporto con Prosperino permetterà di gettare nuova luce su aspetti poco chiari di un legame che si rivelerà determinante per la costruzione dei primi e fondamentali contatti tra il pittore lombardo e i suoi committenti.